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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2009

Biscotti all'arancia

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Facilissimi... e che fanno scena e danno soddisfazione! La ricetta viene da Catania.
400 g. di farina;
200 g. di zucchero;un pizzico di bicarbonato;buccia grattugiata di 4 arance bio;200 g. di margarina;succo d'arancia;zucchero a velo.
Impastate gli ingredienti con il succo d'arancia, quanto basta per ottenere una pasta morbida: il resto ve lo bevete! Lasciate riposare un'oretta in frigo, poi stendete la pasta in una foglia spessa mezzo centimetro, ritagliate i biscotti nella forma che preferite e fateli cuocere a 180º, per una decina di minuti; non devono essere troppo scuri. Spolverateli con zucchero a velo.

Le frolle di zia Michelina

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Ecco dei buoni biscotti caserecci, "da latte", che vengono da Caltabellotta, Agrigento, dove all'inizio del Novecento le massaie li confezionavano in gruppo o rigorosamente in famiglia (a seconda della disponibilità a divulgare i propri trucchi del mestiere...) e li cuocevano nel forno a legna. La ricetta mi arriva attraverso zia Elisabetta, che l'ha appresa dalla mamma - per l'appunto, la zia Michelina. Ora, prima di mettervi al lavoro, sappiate che zia Elisabetta è d'aspetto, piccolina, ma che la dose che mi ha dato produce un numero di biscotti che può sfamare un gigante, affamato, e qualcosa resta per invitarne gli amici. Io ho impastato metà dose e mi sono ritrovata con una montagnola di pastarelle - testeremo la capacità del marito di farle durare per un po', si accettano scommesse. Quindi, sentitevi liberi di dividere anche per quattro e partire da 250 g. di farina.
La dose completa, ortodossa, fedele alla linea caltabellottese è:
1 chilo di farina 0…

Khameeri Roti

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Pane indiano lievitato, di farina integrale, cotto al forno; che qui vedete in compagnia di zuppa di lenticchie miste, indiana pure lei. Per quattro persone, o due senza fondo come noi,
200 g. di farina atta (negozio indiano) o farina integrale, scura però (in Italia circolano farine integrali che sono definite tali perché contengono giusto un po' di crusca...);Sale, secondo il vostro gusto;15 grammi circa di lievito di birra fresco; 1 cucchiaino e 1/2, se preferite;Farina per spolverare.Sciogliete il lievito in un po' d'acqua tiepida. Setacciate la farina col sale su un piatto, fate una fontanella e versateci dentro acqua tiepida quanto basta per ottenere una pasta ben solida (circa 120 ml.)/ Coprite con un panno umido o pellicola e mettete da parte per quindici minuti.
Piano piano "spruzzate" il lievito sciolto sulla pasta tenuta da parte e continuate a impastare fino a quando questa è morbida e facile da modellare, ma non appiccicosa. Coprite di nuovo e mettete …

Gulab Jamun

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I Gulab Jamun sono uno dei più noti dessert indiani. In Hindi, la parola Gulab significa rosa, e Jamun è il nome di un certo frutto che per forma e colore richiamerebbe queste frittelline immerse in uno sciroppo aromatizzato, per l'appunto, alla rosa, che si consumano a fine pasto o in occasione di feste, come i matrimoni o la festa di Diwali, o il Durga Puja.
Io ne vado pazza e non mi è sembrato vero tirare fuori la scusa del Carnevale, ogni frittura vale, per prepararle. La base è il latte condensato (khoya), che può agevolmente essere sostituito dal latte in polvere, si fa prima e il sapore è lo stesso.
Vi darò la dose per una trentina di palline.
200 g. di latte in polvere;80 g. di farina;1 cucchiaino di lievito per dolci;latte o panna per impastare.Bisogna ottenere una pasta facile da lavorare ma non molle. All'inizio sarà un po' appiccicosa, anzi molto, ma non stancatevi perché arrendendovi subito otterreste frittelle troppo dure, che non assorbirebbero bene lo scirop…

La pasta per pizza

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Se qualcuno vuol toccare con mano gli effetti della globalizzazione, venga a cena a casa mia per un paio di giorni. Può anche darsi che, tra una cinquantina d'anni, gente come noi rappresenti la normalità. Per il momento siamo però una famiglia "futurista", non c'è che dire - e non solo perché riunire un gruppo d'amici crea una sorta di torre di Babele con almeno quattro lingue ufficiali, e perché campiamo praticamente con la valigia sotto il letto, ma anche perché a tavola, avete presente l'italiano da barzelletta che va in Tailandia con gli spaghetti e la lattina di pomodoro nello zaino? Ecco: il contrario. Oggi posso cucinare cinese, domani thai, dopodomani indiano e poi ancora giapponese, italiano e francese, e non per gusto dell'esotico, quanto perché è tutta roba che è entrata a fare parte della quotidianità e che torna comoda quando si ha un marito che nonostante il passaporto italiano odia profondamente la pasta. C'è però un momento in cui la …

Haselnuss-Amerikaner

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Era ora. Finalmente sono riuscita a "conquistare" la ricetta degli Amerikaner. Gli Amerikaner sono biscotti morbidi che vanno molto "di moda" in Germania, e non riesco a capire perché abbiano questo nome, dal momento che non mi risulta che abbiano con l'America alcun tipo di rapporto. L'unica è che ricordino, per la forma, i cookies, i biscottoni morbidi (ma molto diversi) a base di cioccolato e frutta secca, quelli sì veramente oggetto dell'orgoglio nazionale a stelle e strisce. Vedrete, una volta o l'altra, anche quelli sul sito. Magari nei prossimi giorni, ma da foto d'archivio... Dunque vi dicevo, ho provato per un po' alcune ricette provenienti da siti e riviste tedeschi, che non mi hanno mai soddisfatta. Questa volta invece ho fatto di testa mia partendo da una considerazione: l'impasto base è Rührteig, cioè pasta Margherita, pasta da ciambella. Fortunata intuizione! Quelli che vedete sono alla nocciola, ma ne esistono molte varian…

Krumiri

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Intendiamoci - la ricetta dei Krumiri piemontesi originali è segreta, come quella della Sachertorte o della Coca-Cola. Io poi non ho proprio i requisiti essenziali per appropriarmene. Intanto non sono di Casale Monferrato. Poi, non ho mai lavorato alla Bistefani né fatto spionaggio industriale da quelle parti. Terzo e ultimo, non sono neanche...Babbo Natale, come diceva la pubblicità. Ma questa ricetta qui ve la raccomando perché somiglia, somiglia tanto, e se la provate non mi vorrete bene perché... sono pericolosi: in una sera rischiano di sparire, come è successo la prima volta che ho provato a farli, qualche anno fa. Hanno poi il vantaggio di non sporcare quasi nulla, il che non è da trascurare se come me siete "fissati" con l'ordine in cucina.
Ci vogliono:
100 g. di farina di mais;80 g. di farina bianca;2 tuorli d'uovo;1 bustina di vanillina;100 g. di burro;50 g. di zucchero;un pizzico di sale;un pizzico di bicarbonato. Intridete bene gli ingredienti asciutti co…

Biscottino della fortuna

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Si dice che i cinesi copino tutto? E io copio loro. Stasera bisognava ripristinare la scorta di biscotti per la settimana, perché ieri sera il signor marito (che ha ripulito i precedenti con due giorni d'anticipo) dopo cena si guardava intorno smarrito, come a dire: e adesso?
Fatti i Krumiri, che sono tra i suoi preferiti e che vi "racconto" tra breve, restavano dei bianchi d'uovo che non mi andava di buttare via, e allora ho recuperato la ricetta dei Fortune Cookies, che viene dritta dritta da un ricettario consultato a San Francisco-Chinatown. Siccome le altre ricette non mi interessavano, la imparai a memoria, e uscita dal negozio la copiai su un foglietto e da lì giunge fino a voi. Se c'è un cinese che legge non si senta preso in giro... io adoro la Cina, la cultura cinese, la cucina cinese, qualcuno dice che sto assumendo pure io un aspetto cinese, e così non potrei che dirgli ni hao e benvenuto sul mio blog.
Questi biscottini sono facilissimi da preparare ma …

Bougatsa

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La bougatsa! Quant'è buona - un tripudio di vaniglia che sa anche di vacanza, di sole e di mare, anche in considerazione del numero davvero considerevole di bougatses che abbiamo fatto fuori sull'isola di Serifos, seduti su un muricciuolo perché al panificio che le vendeva non c'erano i tavolini. E come si fa a non procurarsi la ricetta, e a non riprodurre questo dolce per distrarsi dal pensiero che fuori sta nevicando da tre ore... Infatti la foto non è "d'archivio", ma risale a due giorni fa. Devo confessare che ne ho ripulito un quantitativo tale che ancora adesso ci penso (e già... penso alle calorie: è il secondo giorno che sto a minestrone e té ayurvedico).
1 limone;750 ml. di latte intero;1/2 tazza di semolino fine;1/4 di tazza di farina di riso;2/3 di tazza di zucchero;2 uova;Un pezzetto di vaniglia inciso nel senso della lunghezza;300 g. circa di pasta fillo;3 cucchiai di burro fuso;Zucchero a velo e cannella in polvere. Per fare il dolce della foto …

Snickerdoodle Cookies

In America erano, una volta, tipici del periodo natalizio, ma in commercio si trovano sempre: mi ricordo quelli buonissimi che confezionavano da Andronico's, il supermercato più fighetto della baia di San Francisco. Perché si chiamino così resta un mezzo enigma. La leggenda dice che sono stati inventati nell''800, forse nel New England, e forse a opera di un olandese della Pennsylvania: qualcuno dice che col nome avrebbe a che fare San Nicola - se è vera questa storia qui dell'olandese, lo chiamava sint Niklaas -, qualcun altro lo fa derivare da una parola tedesca, Schneckennudeln, "paste a chiocciola", ma non sono a spirale... se mai un'altra volta parliamo delle miriadi di brioches tedesche che rientrano nella categoria Schnecken.
Insomma, qualsiasi cosa significhi il nome, sono buoni: e ve li raccomando. Oltretutto sono abbastanza rapidi e poco "sporchevoli", in fin dei conti.
Tenete pronti
375 g. di zucchero;250 g. di burro morbido;2 uova;310 …

Chocolate Crinkle Cookies

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Quelli scuri della foto... gli altri sono gli Snickerdoodles, di cui al prossimo post. Gli americani, quando si tratta di biscottame asrcistracalorico, ci sanno fare... queste sono tra le loro migliori invenzioni.
Gli ingredienti per circa 30 biscotti sono:
125 g, di cioccolato fondente a pezzetti;60 g. di burro;235 g. di farina;45 g. di cacao amaro;2 cucchiaini di lievito in polvere;1/4/ di cucchiaino di sale;4 uova grandi;500 g. di zucchero;1 cucchiaino di estratto di vaniglia, o una bustina di vanillina;280 g. di pepite di cioccolato;60 g. di zucchero a velo.Fate sciogliere burro e cioccolato a bagnomaria, e poi mettete da parte perché la miscela si raffreddi un po'. Setacciate insieme farina, cacao e lievito e mettete da parte. Unite in un recipiente le uova, lo zucchero e la vaniglia e sbattete a media velocità fino a ottenere una spuma chiara e densa, la solita pâte à bombe. A bassa velocità aggiungete la miscela di cioccolato finché si è bene amalgamata, e poi gli ingredienti…

Pide (Schiacciata di pane turco)

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Come si può chiamare questo pane in italiano? Traduco letteralmente il nome con cui ho imparato a conoscerlo io: Türkisches Fladenbrot, cioè, per l'appunto, schiacciata; e oggi, al supermercato turco, apposta ho "fatto caso" al nome originale, che è pide. Può darsi che anche in Italia sia arrivato, come consueto accompagnamento del kebab, ma siccome non credo che esista da noi una comunità turca così vasta come quella che abita la Germania, e Berlino - Kreuzberg e Schöneberg in particolare - fino al mio arrivo qui mi è rimasto sconosciuto.
Il (la? boh) pide è un caposaldo della cucina turca (che comprende, tra cose che forse ci lasciano indifferenti, anche alcune "chicche" che vale la pena di conoscere), e viene servito con qualsiasi portata. Si trova in diverse forme, allungate o rotonde, semplici o con semi di sesamo o di cumino, e tradizionalmente viene cotto nel forno di pietra. La sua caratteristica è di essere croccante fuori e sofficissimo all'interno…

Treccia all'arancia

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Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare...e preparano i dolci di pasta sfoglia. Qui, per l'esattezza, ci vuole la Plunderteig, cioè la sfoglia lievitata, altrimenti detta pasta danese: ma non chiedetemi che c'entri con il paese di Amleto e di Andersen, perché non ne ho idea...
Vi darò una dose un po' abbondante, che vi consentirà di realizzare ben quattro trecce oppure di mettere da parte la maggior parte della pasta. Questo perché la pasta danese, come la cugina sfoglia, in piccole quantità si lavora male, ma si può surgelare tranquillamente per poi ritrovarsela pronta in caso di ospiti che arrivano a sorpresa - a scoppo, si dice a Palermo - oppure di improvviso attacco di voglia di dolci. La ricetta viene da un libro bellissimo: So backt Südtirol, di H.Gasteiger-G.Wieser-H.Bachmann, non solo una raccolta di ricette, ma un manuale che insegna a fare le cose sul serio, a regola... trasportarlo da Bressanone a Berlino non è stato semplice - è un volumaccio ch…

La cassata

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Mì...la cassata! diceva Natale, uno dei protagonisti di Mery per sempre, all'apertura del pacchetto che gli mandavano, per il compleanno, nel carcere minorile. Dolce barocco, come tante cose delle mie parti teatrale, esagerato, sopra le righe; compare specialmente in periodo pasquale, ma non solo, tanto che ne esistono anche delle versioni gelato. Il nome deriverebbe dall'arabo: pare che qas'at voglia dire, o volesse dire all'epoca della dominazione araba in Sicilia, cupoletta.
Ho visto ricette di cassate siciliane in numerosi libri di cucina italiani e stranieri, e mi sono fatta un sacco di risate, giacché, anche con le migliori intenzioni, molte di quelle proposte somigliano all'originale proprio come alcune cose che preparo io quando cucino cinese possono somigliare a quelle che compaiono sulle tavole di Shanghai. Una cosa è certa: per fare la cassata ci vuole il marzapane. Ora mi sono accorta, e non suoni blasfemo, che la cassata con il marzapane che si trova in…

Babà al rhum

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Devo occuparmi per lavoro di un paio di libri di ambientazione napoletana. Adoro Napoli, ma stasera proprio non ce la faccio più... e sì che sono solo all'inizio! Comunque, giusto per restare in tema, mi butto su qualche napoletaneria un po' meno impegnativa. La ricetta del babà viene da gennarino, e non l'abbandonerò più: maestro di saggezza, questo dolce insegna ad avere pazienza e fiducia nel risultato...
225 g. di farina 0 (#550), o Manitoba;12 g. di lievito di birra;3 uova;70 g. di burro;30 g. di zucchero;un pizzico di sale.Partiamo con il lievito di base: da ottenere con il lievito di birra, un cucchiaio d'acqua, 25 g. di farina e un cucchiaino di zucchero. Ricordatevi di utilizzare acqua filtrata, perché se è calcarea, danneggia il lievito. Quando la miscela sarà raddoppiata di volume, travasatela e unite 200 g. di farina, lo zucchero, le uova, e dopo una prima "impastatura", il burro ed il sale. Se avete l'impastatrice, lasciatela lavorare per alme…

Torta al cocco con sciroppo

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Non so se anche ai "miei" tempi, duemila e piu' anni fa, i Greci andassero pazzi come adesso per le torte inzuppate di sciroppo. Ne esistono una quantita', tutte deliziose. Questa qui e' una torta apo simigdali me karida ke lemoni - a base, come tante altre, di semolino, con cocco e limone.
Vi serviranno, per 6-8 persone,
250 g. di burro;3 uova leggermente sbattute;1 cucchiaino di essenza di vaniglia o 1 bustina di vanillina;155 g. di semolino fine;150 g. di cocco disidratato;250 g. di zucchero;200 g. di farina autolievitante.Preriscaldate il forno a 18o gradi. Imburrate ed infarinate uno stampo a cerniera da 22 cm.
Con il mixer sbattete a crema il burro e lo zucchero per 10 minuti, poi aggiungete gradualmente le uova, amalgamandole bene dopo ogni aggiunta, proseguite con la vaniglia ed il semolino, e continuate a sbattere per 5 minuti.
Unite poi il cocco e la farina setacciata, con un cucchiaio, fino ad ottenere una pasta omogenea che verserete nella tortiera, livel…

Torta Caterina

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Questa torta l'ho creata, in origine, per un tenero angiolino che si chiama Caterina e ormai ha circa quattro anni, ma all'epoca sembrava proprio un putto. Ovviamente non poteva mangiarla, ma ci pensarono per lei i genitori, nonché noi che li ospitavamo a pranzo!
La cosa migliore è preparare la base il giorno prima, altrimenti vi serviranno molte ore, oltre una cucina formato campo di calcio. Se poi volete fare la decorazione in marshmallows fondant invece che in pasta di zucchero (io allora non conoscevo questa possibilità, quindi ho usato la pasta di zucchero), sarà anche più semplice perché si conserva bene avvolta in pellicola.
Allora, pronti, partenza, via, che inizia la maratona.
150 g. di pistacchi tritati;3 baccelli di cardamomo (ovviamente, i semini);130 g. di burro morbido;185 g. di farina;1 bustina di lievito per dolci;160 g. di zucchero;3 uova;125 g. di yoghurt bianco.Macinate a polvere i pistacchi con i semini di cardamomo. Aggiungete la farina setacciata col lievit…

Simon Says

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C'è a Berkeley, California, una certa pasticceria, che si chiama Masse's Pastries, che tra le altre torte ad uso e consumo dei golosi locali (bé, torte... leggi: mostri preistorici, monumenti che stanno in piedi grazie a chili di burro aromatizzato promosso al rango di butter cream, e comunque elegantissimi e pure buoni...) produce anche questa qui. Non ricordo come si chiami l'originale - comprata e portata a cena da amici, mio marito se ne è invaghito, e obiettivamente era così buona che ho voluto studiarla e riprodurla. Portata in omaggio ad un'altra cena, a casa di un amico di nome Simon, ha avuto il suo momento di celebrità.
Simon says... che è buona e potete fidarvi. Da qui il nome, che poi sarebbe anche il titolo di una canzone, che a me piace tanto e mi dicono si ballasse negli anni Sessanta (o Settanta? non c'ero, e se c'ero non ero ancora in età discotecara) anche nella cover italiana Il ballo di Simone.
Quello che Simon non può raccontarvi è che si tr…

Torta cioccolato e pere

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Eh...peccato. La foto fa schifo, perché quella volta la torta è stata "aggredita" così in fretta che non ho avuto il tempo di scattarne una "giusta". Pazienza: la vostra sarà più bella.
Tempo di pere... ne ho appena comprate un po' dalla signora turca che vende la frutta migliore della città, e mi è venuto in mente di ripescare questa ricetta per il blog. Quelle che ho comprato io, invece, saranno utilizzate come natura le ha fatte, causa stanchezza estrema. Oggi non preparerei nemmeno minestrine, ad essere sincera.
Comunque, la torta in questione, in momenti normali, non è nulla di sovrumano. Da queste parti si classifica come Streuselkuchen, cioè una di quelle torte composte di una base di pasta frolla o pasta brioche, un ripieno di frutta o altro, e una copertura di briciole: per ogni stagione c'è lo Streuselkuchen adatto. Tra poco cominceranno a vedersi in giro quelli alle prugne, poi alle ciliege und so weiter.
Questa volta vi darò gli ingredienti a grupp…

Blueberry Muffins

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Negli Stati Uniti, a furia di assaggiare, saccheggiare ricettari e sperimentare qua e là, ho avuto modo di acquisire una documentazione più che ampia sul muffin, il dolcetto nazionale... e voglio aprire la rassegna con quello forse più classico, ai mirtilli.Ottimi frutti i mirtilli, tra l'altro utilizzimi alla salute, anti-radicali liberi e conseguentemente anti-invecchiamento, amici della circolazione e conseguentemente anti-cellulite, e chi più ne ha più ne metta; peccato che, almeno in California, costassero un occhio.
Per fare questi muffins che vi profumeranno la casa e non metteranno in grande pericolo chi li gusterà (poco più di 120 kcal a pezzo, ve lo dice un tipo abbastanza fissato) ne servono 125 grammi, ed una cosa importantissima è metterli da parte con un po' di farina, per evitare che nei tortini vadano al fondo. Poi si procede con il resto degli ingredienti:
250 g. di faina 00 (#405);80 g. di zucchero,3 cucchiaini di lievito in polvere,1 bustina di vaniglia,1/2 cu…

Sfogliatelle ricce

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Pazienza, ne avete? Allora ecco il dolce che fa per voi. Napoli...magica città che amo alla follia, e che, tra l'altro, somiglia anche tanto a Palermo, già dal paesaggio, fin dal profilo del porto così come appare a chi vi arriva con la nave delle sette e ha quasi l'impressione di non essere ancora partito... Va bé. Bando alle romanticherie. Mettiamoci al lavoro!
Alora, prima il difficile. Servono
5oo g. di farina 0 (#550);200 g. di acqua;5 g. di sale fino;15 g. di miele,che dovremo impastare bene fino ad ottenere una bella pasta omogenea. Badate che la farina 0, o la manitoba per capirci, assorbe molta acqua, e la ricetta ne prevede poca: non dobbiamo scoraggiarci se la pasta all'inizio sembra durissima, è importante non aggiungere altro iquido, perché se poi risulta troppo molle, non potremo formare le sfogliatelle.
Adesso si aprono due strade. Quella che auguro a voi è, "spianare" la pasta con l'aiuto della macchina per la pasta: con qualche giro di manovel…

Gâteau au Chocolat

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Anche questa torta viene da una raccolta di ricette di cucina francese. Le sue caratteristiche, secondo il libro, sarebbero quelle tipiche del French homemade cake: dense, dark and delicious... Tipico o no, è davvero squisito, abbastanza diverso dalla solita torta al cioccolato "da merenda". Io ne ho preparato metà dose, per ragioni strategiche: quando si è in due, utilizzare uno stampo grande vuol dire che o la torta si finisce tutta nel giro di una sera (e non è consigliabile), o per tutta la settimana si mangia torta (ottima prospettiva, ma poi vai a chiudere la cerniera dei pantaloni). Senza contare che questa settimana il beneficiario sarebbe stato solo uno, cioè me, partito il gentile consorte per l'Illinois. Quindi ho dimezzato tutto per usare una teglia apribile da diciotto centimetri. Quella che segue è invece la dose completa, per stampo da ventiquattro:
180 g. di zuccchero semolato fine, più un po' di zucchero per spolverare lo stampo;300 g. di cioccolato f…