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Visualizzazione dei post da Agosto, 2009

Fiori di riso

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Buongiorno a tutti gli amici celiaci: questi biscotti fanno per voi! A me piace tanto il riso in tutti i modi possibili, potendo me lo coltiverei sul balcone, tanto con tutta la pioggia che cade non sarebbe difficile trasformarlo in una bella palude: il problema è che non ce l'ho, il balcone, abito in mansarda. Volevo per l'appunto dei biscotti di farina di riso, di quelli spessi, inzuppabili e sabbiosi senza ammollarsi. Tipo Campagnole, "de noantri". E mi sono inventata questi, che mi hanno soddisfatta al punto che non m'interessa molto se e quanto somiglino al biscottone mulinobianchista. Ho preparato una pasta frolla utilizzando 250 g. di farina di riso; 80 g. di burro; 60 g. di zucchero semolato fine (tipo Zefiro); 2 bustine di vanillina; un pizzico di sale; un uovo M; 1/2 cucchiaino scarso di bicarbonato di sodio; 1/2 cucchaino scarso di ammoniaca per dolci sciolta in 2 cucchiai di latte; voi aggiungete, se vi va, un aroma a scelta (zeste d'arancia, limone, mandor…

Bouquet di granite siciliane

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Ma si può dire granita siciliana, o forse è un pleonasmo, una roba tipo a me mi piace e ma però? Qualcuno sostiene che la granita doc è solo sicula e quindi non ci sarebbe bisogno... come dire panettone milanese, sushi giapponese... tutto il resto chiamatelo come volete, grattachecca, sorbetto, ma non granita. Quanto a me, alla vigilia del rientro a casuccia ne ho preparate tre, di granite, e tutte che intendono racchiudere colori e sapori della Sicilia estiva: fico, gelso e ficodindia.


Alla granita al fico sono molto affezionata perché mi ricorda il mio viaggio di nozze, alle isole Eolie. Massimo della distanza per sposi che, dovendo a quei tempi trasferirsi sulla East Coast degli Stati Uniti, non avevano molta voglia di affrontare altre venti ore di aereo per la luna di miele canonica a Bali. Ma sto divagando. In luglio, a Lipari, la granita di fichi è un must indiscusso; non la si trova sempre, perché si prepara solo con la frutta fresca, e non mi è più capitato di trovarne altrove.…

La fugassa zeneize

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Se è vero, e vi assicuro esserlo, che per chiunque risieda all'estero le ferie nel luogo d'origine non sono vacanze ma un vero e proprio lavoro, un capitolo a sé - e tra i più impegnativi - lo rappresenta l'organizzazione di una cena tra parenti. Detto così sembra nulla: e invece sono guai. Chi non mangia una cosa e chi un'altra, aficionados dell'autoproduzione che rifiutano categoricamente qualsiasi vivanda arrivi pronta da ristorante o pizzeria, eterni indecisi sulla scelta del menu, clima decisamente inclemente tipo Valle della Morte: e allora ci vuole il pugno duro che dica: faccio io. Pazienza se uno è partito da casa con il fermo proposito di mettere mano in cucina il meno possibile.
Ieri, per l'appunto, l'ho risolta con la focaccia genovese, che oltre ad essere buona ha un vantaggio, che si portano i condimenti a tavola e ciascuno può condirsela con quello che preferisce, limitando al massimo le conseguenze del mammismo all'italiana per cui ci dev…