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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2010

Paste mazaresi

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Avevo comprato in Sicilia i pistacchi di Bronte appositamente per preparare le paste dette mazaresi, e poi non ci ho pensato più per molto tempo, per ricordarmene qualche giorno fa. Si tratta, praticamente, di piccoli pan di Spagna al pistacchio normalmente cotti in stampini ovali; io non ce li ho e normalmente uso stampini da muffins, ma esteticamente non mi piacciono, sembrano le tortine Mister Day che ci portavamo per merenda ai tempi delle scuole medie. Per noi siciliani c'erano anche le tortine Dais, e anche quelle chissà se esistono ancora. Stavolta quindi ho utilizzato piccoli stampi a ciambellina. Semplicissime e finanche leggere, le (i?) mazaresi non contengono farina, ma fecola di patate, e sono quindi perfette anche per celiaci e intolleranti al grano. Per circa 16 pezzi:
250 g. di pistacchi macinati con 2 cucchiai di zucchero;150 g. di zucchero fine;80 g. di fecola di patate (niente amido! il risultato cambierebbe);6 uova L;buccia grattugiata di un'arancia bio;due…

Tortillas de harina

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In California la cucina messicana va fortissimo: non c'è quasi occasione in cui non compaia per antipasto una bella tazza di guacamole in cui intingere roba. A San Francisco ho imparato a conoscere varie messicanerìe al ristorante, e poi ho cominciato a cercare d'imparare qualcosa comprando libri: e meno male, perché al rientro in Europa non è la stessa cosa... è come cercare la pizza a Londra e trovare quella con l'ananas e l'uovo sodo.
Ieri sera, per l'appunto, cena messicana: funestata da quel film malefico di cui vi raccontavo nel post precedente. Che ci posso fare: sono una sempliciona che si impressiona facilmente, e nemmeno il genere mi dice molto - sono fan sfegatata di Alberto Sordi, Carlo Verdone, tutt'altra cosa. Nel contesto s'inserivano le tortillas: questa volta ho scelto di preparare quelle morbide di farina bianca, che non sono ricetta per animi sensibili, in quanto tra gli ingredienti compare una certa cosa... Lo scoprirete presto, andiamo a…

Gaufres morbide, con o senza stecco

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Finalmente ci sono riuscita. Mi è capitato spesso di gustare, per strada, le cosiddette Waffeln am Stiel, che sono gaufres, insomma cialde, da passeggio, vendute sullo stecco come quello dei gelati. E sono la fine del mondo: perché hanno una consistenza diversa dalle solite cialde, più ricca, cakelike, dicono gli americani: quasi da torta.
Però, a voler riprodurle, niente da fare, nonostante di ricette di cialde ne esistano a bizzeffe. Poi, curiosando qua e là, ho scoperto che i venditori acquistano spesso gli apparecchi per prepararle completi di... mix già pronto, ed è stato il crollo di un mito. Che si fa a questo punto? Ci si ragiona, e si cerca di copiare.
I primi tentativi non mi sono riusciti: nel senso che le cialde erano buone, ma erano uguali a quelle che già vi ho presentato. Adesso invece, a partire dalla considerazione che l'impasto somiglia a quello delle torte genere plum-cake, sono riuscita ad ottenere quello che volevo, per cui, se volete provare l'ebbrezza di a…

Ciambella al caffé anni Ottanta

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Eh sì, oggi andiamo sul rétro! Questa ciambella viene da un vecchio ricettario della Bertolini, un libriccino quasi tascabile contenente una raccolta di dolci semplici, che si trova a casa dei miei, in Italia, e che qualche mese fa ho saccheggiato alla ricerca di qualche novità. Non escludo quindi che qualcuno già la conosca o l'abbia resa nota in rete, ma vale la pena di rispolverarla. Come cantava quel tale? cosa resterà di questi anni Ottanta? Di sicuro questo dolce merita il passaggio al ventunesimo secolo, provatelo a colazione e capirete.
Per uno stampo da 24 cm. servono:
300 g. di farina 00 (#405);150 g. di zucchero;2 uova;"un bicchiere di latte"; così l'originale; calcolate 100 g., a temperatura ambiente
una tazzina di caffé molto forte;
100 g. di burro, quasi fuso e lasciato raffreddare;una bustina di lievito per dolci;un pizzico di sale;una bustina di vanillina.Cominciamo con lo sbattere molto a lungo le uova intere con lo zucchero. Ottenuta una bella pâte à bo…

Frollini alla doppia panna

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Che peccato: si vede male! La foto, o se vogliamo la strumentazione fotografica che possiedo io, non rende giustizia alla scritta Ciao Italia sui biscotti! Fidatevi, c'è e dal vivo si legge... Ecco un'altra ricetta per biscotti semplici che piaceranno a chi apprezza i loro cugini petit-beurre, rispetto ai quali presentano un vantaggio, quello di una pasta molto più semplice da lavorare. Anzi sarei tentata, la prossima volta che preparerò quelli, di provare un "incrocio" utilizzando anche in quel caso la doppia panna, anche se tra gli ingredienti elencati sulle confezioni della Lu non compare. Faremo un innesto, come in botanica, e sarete tenuti al corrente del risultato!
Per una quarantina di patriottici biscottini - con uno stampo adeguato, adattabili a tutti i gusti, da Forza magica Juve a Tempus fugit passando per Samanta ti amo (chiaro, senza la h) - ci vogliono:
300 g. di farina 00 (#405; quelli della foto hanno 200 g. di farina e 100 di farina integrale, perché a…

Crackers friabili millesapori

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Ospiti a cena? Proponete loro come antipasto una bella assiette fromages oppure una serie di intingoli vari accompagnati da verdure crude e da un vassoio di crackers, e sarete ricordati! Nella solare California (bé, solare San Francisco non lo è mica tanto, ma in confronto alla simil-Siberia che vedo in questo momento dalla finestra...) questa combinazione era un classico non solo tra amici, ma anche nelle occasioni ufficiali, dai seminari accademici al colloquio con i genitori a scuola. La ricetta, americanissima anche quella, per sfornare crackers friabili e molto gustosi eccovela qua: stavolta nulla a che fare con il teutonico, austero Knäckebrot, questi sono, ahimé, nemici del popolo delle diete quasi quanto i crackers commerciali. Ma sono così buoni, mica li mangiate ogni giorno, dài...
L'originale si trova in Essentials of Baking della Williams-Sonoma; che, nel caso non ve l'avessi raccontato prima, è un'azienda-mito nel campo della cucina raffinata e si occupa della …

Gaufres croccanti

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Queste, per una volta, non vengono dal Belgio, ma rappresentano una delle versioni più note delle gaufres, francese in partenza, ed esportata più o meno in tutto l'universo mondo! Le cialde si presentano in questo caso croccanti, e si mantengono tali abbastanza a lungo; sono anche piuttosto comode, perché possono essere preparate in anticipo e poi passate un momento nel tostapane o in forno caldo prima di servirle accompagnate dai vari condimenti. Nella foto vi suggerisco la composta di mele o la crema di cioccolato, ma nella stagione giusta anche fragole e panna non guastano, oppure... quello che volete voi!
Per dieci gaufres grandi (una decina di centimetri di lato), ecco quello che vi serve:
150 g. di farina;50 g. di burro;100 ml. di latte;100 ml. di birra chiara o acqua frizzante;40 g. di zucchero a velo (anche 50-60 se le preferite più dolci)un uovo M;un pizzico di sale;1/2 bustina di lievito per dolci;1 bustina di vanillina;
50 g. di burro.Sbattete l'uovo aggiungendo grada…

Knäckebrot (Crackers di segale)

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Fossi nata marmotta, a quest'ora sarei in letargo e mi sarebbe risparmiato il piacere di avere a che fare con la neve. Posso essere brutale? Se la chiamano weiße Scheiße, alias me*** bianca, un motivo ci sarà! Almeno, io che marmotta non sono e vengo, si può dire, quasi dai Tropici, questo motivo lo capisco, specialmente pochi giorni dopo aver lasciato il clima siciliano: fango dappertutto, scarpe bagnate, pericolo di scivolare a ogni passo, terriccio e ghiaccio che si finisce in qualche modo col portare a casa e dover ripulire... Se penso a quelli che mi descrivono la neve in termini romantici, mi prudono le mani!
La ricetta di oggi riguarda il Roggen-Knäckebrot, letteralmente "pane croccante di segale". Si tratta di crackers poveri di grassi e molto saporiti, ideali da accompagnare con qualche antipasto o da sgranocchiare come spuntino. Li preparo secondo la ricetta sudtirolese di Gasteiger-Wieser-Bachmann, con una mia modifica che consiste nell'aggiunta di un po&#…