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Visualizzazione dei post da Settembre, 2013

Palatschinken all'ungherese

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Premesso che per le foto son tempi di magra... e quindi non rendo l'idea, in Ungheria le crèpes le fanno così. A metà strada tra quelle sottilissime alla francese e quelle a frittatina tedesche - le Pfannkuchen che pure hanno decisamente il loro perché -,  e le chiamano Palacsinta. Qui e in altre zone austroungariche dette Palatschinken. Ricetta comodissima che mi giunge da Chefkoch.de - perfette con la marmellata, non sanno d'uovo, e rapidissime da fare. Ne riescono una decina. Uova, 2;Farina 00 (#405), 150 g.;Zucchero, 1 cucchiaio;Latte, 300 ml.;Acqua minerale gassata, 100 ml.;Un pizzico di sale;Una bustina di zucchero vanigliato. Mettere la farina in una ciotola alta e aggiungere gradatamente un po' di latte perché non si formino grumi, continuando con il resto degli ingredienti fino a ottenere una pastella fluida ma non liquida. Lasciare riposare 10 minuti e poi procedere alla cottura sulla piastra da crèpes leggermente unta, a calore moderato. Basta un mestolino di pa…

Ravanì

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Ravanì, il re dei siropiastà che fanno impressione quando li si descrive agli italiani ("noooo, tutto quello sciroppo, oddìo...") e invece chi parla non sa cosa si perde. È un dolce a base di semolino e proprio per questo non si disfa nello sciroppo; non è assolutamente stucchevole. La ricetta è della bravissima Alexandra, che non a caso lo classifica come Ravanì to teleio e cioè "perfetto". Se lo dice lei che è cuoca... ha ragione, e se l'avete provato in vacanza lo ritroverete. Però occhio che ne viene fuori una quantità decisamente grande, quindi per uno stampo piccolo conviene dimezzare o ricalcolare per tre uova.
Uova M, 4;Semolino, 360 g.;Farina, 125 g.;Yoghurt greco al 2%, 400 g.;Lievito per dolci, 1 cucchiaino e 1/2;3 bustine di zucchero vanigliato;Zucchero, 200 g.;Buccia di limone grattugiata. Sciroppo:
Zucchero, 4 tazze;Acqua, 3 tazze e mezza;Buccia di limone intera, la parte gialla Cominciamo dallo sciroppo. Per quello accetto anch'io di regolarmi…

Moustokouloura morbidi

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Quando si dice: nostalgia canaglia.
I biscotti detti moustokouloura si fanno o col mosto appena pressato, o con lo sciroppo da esso ricavato, che si chiama petimezi, ed esistono di due tipi: morbidi e friabili. Io, ad Atene, una volta avevo comprato quelli friabili...  e invece, al momento della documentazione, sono incappata nelle ricette di quelli morbidi. Sempre. Pazienza perché sono buonissimi e vi piacerà sapere che sono anche nistìsima: adatti ai digiuni della tradizione ortodossa, che prevedono l'astinenza non solo dalla carne, ma anche da uova, latte e latticini. Io quando sento la parola digiuno sono preda di varie forme d'allergia, ma può tornare comodo un biscotto dolcificato solo dal petimezi (e non ve ne accorgete) e senza un enorme quantitativo di burro (idem). A proposito, per gli interessati: risultano vegan.
Il petimezi dopo anni di scervellarmi su dove trovarlo l'ho beccato con un semplice ragionamento, probabilmente poco politically correct e soprattutt…

Biscotto materano da latte

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Dunque io torno dalla Grecia con un chilo di biscotti greci del panificio grecissimo, con lo scopo di combattere le nostalgie, approfondire lo studio della produzione locale (a scopo pirateria, si capisce), e poter contare su un lungo periodo di pausa impastamenti...
...e come se ne spunta Herr Doktor-doktor?
"Sono meglio i tuoi... questi non si inzuppano".
Inutile spiegare che si trattava di un altro genere, altro tipo di frolla, probabilmente anche altra funzione... il criterio era quello. Il cielo ti renda merito, rispondo io: me ne toccheranno di più! Peró a questo punto il problema di reperire i biscotti da inzuppare, in un momento di pochissima voglia e tempo di farli,  eccolo di ritorno.  Ho fatto una scoperta: i biscotti da latte, in Germania, non esistono. Esistono i frollini, di tutti i tipi e forme; ma non sono quelli. Esistono i biscotti bio denominati Familienkekse, da famiglia, e dev'essere la famiglia dei Puffi, perché ogni biscotto è grande quanto una mo…

La crema di Annette

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No che non c'entra, Annette quella che stava sui monti ed era amica di Lucien e sorella di Daniel detto Dany. Chi era ragazzino negli anni Ottanta capisce di cosa parlo... Questo nome alla crema l'ha dato l'autrice della ricetta, Sophie Dudemaine, notissima in Francia come la Nigella Lawson locale; e l'ha fatto, mi pare di capire, per ragioni di... assonanza: pronunciare crème d'Annette per capire l'allusione ad un celebre prodotto, di cui non credo sentirete molto la mancanza,  assaggiata questa. Anche perché a me, personalmente, quel prodotto lì ricorda i compiti di scuola, fatti sempre (compresi quelli delle materie preferite) secondo il criterio "voglia di lavorare saltami addosso"; o, in alternativa, lunghe ore di studio hobbistico ma non per questo più utile nella vita, non fosse che perché i libri favoriti inchiodavano comunque a una poltrona. La scoperta dello sport era di là da venire.
Somiglia proprio, comunque, a quella crema lì, e il port…

Ice cream sandwich classico (di Re Artù)

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C'era una volta una nota, ma nota marca di gelati confezionati, e c'ero io che andavo a cercare con canina devozione questo particolare "modello" che qualcuno ricorderà. Per un po' non è esistito più, poi è ricomparso in una forma che l'unica volta che ci abbia avuto a che fare non mi sembrava corrispondente al ricordo. E chi se ne frega, perché la King Arthur Flour mi ha messo in mano la soluzione.  Attenti che però il biscotto è molto dolce, chewy come piace agli americani. Quindi non abbiate paura di abbondare col gelato, che compensa questa caratteristica. Burro morbido, 150 g.;Zucchero di canna scuro, 120 g.;Melassa o sciroppo d'agave, 80 g.;Vaniglia, estratto liquido, 2 cucchiaini;Lievito per dolci, 3/4 di cucchiaino;Bicarbonato, 1/4 di cucchiaino;2 uova M;Farina 0 (#550, all-purpose), 110 g.;2 cucchiai scarsi di amido di grano o mais; Farina d'avena, 110 g.Gocce di cioccolato, 2 cucchiai (più quelle per decorare). Sbattete a crema burro, zucch…

Chocolate and Vanilla Ice cream sandwich (di Re Artù)

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Il problema del forno da non accendere perché c'è troppo caldo non si pone più. Se mai tra poco potrebbe porsi quello opposto. Ma mi sono rimaste un bel po' di ricette da pubblicare, ultimo legame con l'estate!  Questi biscotti-gelato sono una delizia. Il gelato alla vaniglia in un biscotto al cioccolato americanamente ricchissimo... si commenta da solo, e potete prepararlo con largo anticipo perché può restare in frigo, prima della mantecatura, anche due giorni.   La ricetta è di Jennie Schacht ed è contenuta in una raccolta dal titolo I Scream Sandwich!, ma a me arriva tramite la King Arthur Flour, a cui l'autrice l'ha "concessa". Con questa dose risultano dodici quadrati, io la dimezzo per farne sei altrimenti ce li facciamo fuori tutti.
Gelato alla vaniglia Latte intero, 450 g.;Zucchero, 65 g.;Sciroppo d'agave o melassa chiara, 40 g. (in alternativa la ricetta consiglia il miele)Amido di tapioca, 14 g.Sale, 1/4 di cucchiaino... ok, un bel pizzico!P…